
Il MONTE BALDO è il guardiano del lago con i suoi 2.218 mt. di altezza; offre panorami incantevoli, camminate sui sentieri tracciati nel tempo, con la possibilità di ammirare tutto l’anno fioriture di specie botaniche rare.
La gran mole del Monte Baldo padroneggia la vista e sorge sulla parte orientale del lago da San Vigilio a Torbole: possente, alto, disteso, isolato … domina l’intero lago e dappertutto è visibile e immediatamente riconoscibile.
Per le popolazioni del Garda, il Baldo non è una montagna qualsiasi, ma una realtà di famiglia che a suo tempo forniva sussidi nelle praterie e nei boschi alti che fornivano vettovagliamento (bacche, radici, castagne, fieno, latte, legname).
Ai boschi si deve il nome di Baldo, da WALD.
Il Baldo è una “miniera” vegetazionale e naturalistica, ricca di una rarità ed esclusività di piante, di fiori, di alberi. Vi vivono circa 2.000 specie di flora spontanea, tanto da guadagnarsi il titolo di “ORTO D’EUROPA”.
Nei secoli scorsi sul Baldo si saliva per reperire vegetali che erano usati nella cura delle malattie.
La fauna su queste balze era ben rappresentata: non mancavano i lupi, le aquile, gli orsi; ai nostri giorni sopravvivono specie meno rare quali il capriolo, la volpe rossa , l’aquila reale, il gallo cedrone, il cervo imperiale, lo sparviero, la pernice bianca e lo sparviero di monte, … e tanti tipi di farfalle dai bellissimi colori.
